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Sviluppo e mercato

Macchine per il Giardinaggio

I - Lo sviluppo del mercato delle macchine da giardinaggio in Italia

Il mercato italiano delle macchine da giardinaggio è un mercato relativamente giovane. Marginale negli anni ’70, è poi decollato negli anni’80, con il consolidamento di un’industria fortemente orientata all’export soprattutto per rasaerba, motoseghe e decespugliatori, ed ha confermato la sua crescita negli anni ’90.

Nel corso di trent’anni sono cambiate le abitudini anche familiari e si è modificata la “cultura” del verde. Oggi quasi una famiglia su dieci ogni anno acquista una macchina da giardinaggio, modificando i dati di mercato già notevolmente cambiati: si è passati dalle seicentomila unità del 1988 al milione e mezzo di unità attuali.

Nell’ultimo ventennio i dati del Morgan (Monitoraggio Ricerche Garden Nazionale) hanno osservato una forte crescita di tutte le macchine per la cura del prato. Motozappe e decespugliatori, macchine più vicine all’uso agricolo, sono quelle che hanno mostrato aumenti più contenuti, mentre si è registrata una forte crescita di trattorini. I rasaerba, in crescita fino al 1995, hanno mostrato poi un andamento più altalenante. Infine, le motoseghe hanno vissuto fasi alterne di crescita più o meno sostenuta, sostenuta da fattori quali il rinnovo del parco macchine, all’ampliamento e alla diversificazione dei prodotti offerti.

Questi sono i risultati di lungo periodo di un mercato ancora lontano dai volumi di paesi quali la Germania e la Francia, ma che comunque colloca l’Italia al quarto posto in Europa e al quinto nel mondo.


II - La congiuntura recente

Il mercato italiano delle macchine da giardinaggio oggi sta entrando nella sua fase di maturità. Nel breve periodo, i dati di stima mostrano, per l’anno 2008, una stabilità delle vendite totali di macchine da giardinaggio, con una crescita pari allo 0,5%. In particolare le vendite di motoseghe e di decespugliatori dovrebbero calare rispettivamente del 7,7% e del 2,5%, quelle di rasaerba dovrebbero mostrarsi in linea con l’anno precedente (+0,6%), mentre le altre tipologie di macchine dovrebbero registrare andamenti positivi.

 
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